17 novembre, 2008

Cosa sta succedendo?

Sembra esser piombati nel caos più assoluto! C'è chi incolpa l'allenatore, chi i calciatori, chi la dirigenza. Ma forse la colpa di questo brutto momento è da dividersi tra tutti i componenti.
Io però, non mi sento di scaricare tutta la responsabilità su mister Castori, solo chi non vuole vedere non ha visto quanto è limitata la rosa messagli a disposizione. Castori è in confusione? Forse un po' si, ma solo perché ad ogni partita deve cercare di mettere toppe ad ogni reparto. Ad una rosa limitata numericamente, si aggiunge una panchina limitata qualitativamente, in più ci si mettono gli infortuni, le numerose partite ravvicinate, ed ecco che la frittata è fatta!
Ho capito la disperazione di Castori quando, per sostituire un inguardabile Tricarico al centro del campo ha dovuto spostare Kyrizis dato che non aveva alcun centrocampista centrale da inserire. Certo ci sarebbe stato Giannone, ma obiettivamente, questo calciatore, non è riuscito a fare una partita l'anno scorso in serie C, come potrebbe mai giocare quest'anno in B ?
La stessa disperazione è evidente in attacco, dove con l'infortunio di Fava siamo rimasti sena centravanti. Si perché anziché inserire uno scarsissimo Gerardi, Castori ha preferito ancora una volta schierare Scarpa accanto a Di Napoli. Tutta una squadra fuori ruolo dato che Scarpa non è una seconda punta, Di Napoli non è una prima punta, Marchese non è un esterno di centrocampo, Russo non è un terzino sinistro, Kyriazis non è un centrocampista centrale!
Quasi nessuno giocava nel proprio ruolo, ma secondo me Castori non è impazzito, le sue sono state scelte obbligate. Meglio un Scarpa fuori ruolo che un Gerardi nel suo ruolo, meglio un Kyriazis fuori ruolo che un Giannone nel suo ruolo, meglio un Marchese fuori ruolo che un Piccioni nel suo ruolo! Purtroppo il punto è tutto qui, la squadra è scarsa negli uomini, nei cambi, ed è stanca, molto stanca dato che non ha mai potuto rifiatare.
Quindi per quanto mi riguarda, piena fiducia a Castori, nonostante le sue scelte sembrino scellerate, per me non avrebbe potuto fare di meglio.
Trovo estremamente ingiusti i fischi nei suoi confronti! Ci possono stare i fischi verso la squadra che comunque ho visto lottare su tutti i palloni, il primo su tutti capitan Fusco, ma anche Pestrin è stato tra i migliori, Scarpa ha avuto le migliori occasioni non sfruttate però, buona partita di Kyriazis. Attraversa un momento critico invece Peccarisi, Tricarico inspiegabilmente è risultato inesistente, Di Napoli gioca da fermo, Marchese è inaffidabile. Ambrogioni è da serie C.
In queste condizioni non si può chiedere di più a mister Castori, anche un nuovo allenatore non riuscirebbe a fare nulla di più.
Ora che siamo usciti dalla Coppa Italia, dobbiamo solo cercare di riorganizzare le idee, e recuperare le forze. Se riusciamo anche ad avere in rosa calciatori come Soligo e Fava credo che potremo rivedere la salernitana brillante delle prime giornate e la salvezza tranquilla è assolutamente alla nostra portata. Con la speranza che la dirigenza faccia qualche altro sforzo a gennaio per completare questa squadra. Non si deve parlare di rinforzi, ma semplicemente di calciatori che vadano a completare la rosa.
In ogni caso chiedo a tutti di svegliarsi, la curva sta cadendo in uno stato confusionale peggiore di quello in cui si trova mister Castori... ma siete diventati tutti daltonici? A fine partita applaudivate i calciatori sbagliati....

13 novembre, 2008

La Salernitana c’è! Ma potrebbe esserci di più.

Mi trovo a scrivere dopo due partite esterne, una di campionato giocata a Treviso, e l’altra di Coppa Italia contro il Napoli.

Al termine della partita di Treviso, pur avendo conquistato un punto fuori casa, si ha la chiara sensazione d’insoddisfazione. I granata passano in vantaggio, poi si lasciano recuperare per poi passare nuovamente in vantaggio. Tutto sembra procedere per il meglio, soprattutto dopo la superiorità numerica ma, come gia accaduto in altre occasioni, l’uomo in più risulta sempre avere un effetto negativo sulla squadra, a tal punto da permettere al Treviso di riacciuffare il pareggio. Quindi, dicevo, senso di insoddisfazione per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Sarebbe potuta essere una Salernitana a due punti dalla vetta, e invece ci ritroviamo a centro classifica, questo è il campionato, questa è la serie B.

Ma andiamo oltre, saltiamo da un piccolo stadio senza pubblico di una squadra in crisi societaria che si trova nelle ultimissime posizioni del campionato cadetto, al San Paolo di Napoli che proprio piccolo non è, dove la parola crisi societaria è sconosciuta e dove la squadra si trova ai vertici della massima serie.

Un salto che avrebbe fatto venire le vertigini a chiunque, eppure la Salernitana ha dimostrato di avere carattere, ha dimostrato di essere squadra vera, aldilà dei singoli. Doveva essere un’impresa battere il Napoli in casa sua, senza il sostegno degli Ultras Granata la missione si dimostrava impossibile. Eppure bastano pochi minuti per capire che la squadra poteva giocarsela. Assolutamente ordinata tatticamente, tutti i calciatori dimostravano una soglia di attenzione ai massimi livelli. La Salernitana c’era, voleva provarci! Certo non era andata a Napoli a fare la partita, impostata sulla difensiva, imbottita di difensori anche perché gli unici disponibili, Castori riesce a schierare la migliore formazione con gli uomini contati che si ritrovava. Squadra pronta a colpire alla prima disattenzione difensiva del Napoli, pronta a volare in contropiede con un buon Scarpa. Poi però ci sono gli episodi, e quelli vanno aldilà della tattica, aldilà della volontà. E così basta una palla colpita male da Peccarisi, un autogol clamoroso ma che può capitare a tutti, quest’anno ne abbiamo visti molti anche in serie A, l’ultimo quello di Cicinho della Roma. Può capitare ed è capitato, ma purtroppo quel goal va a rovinare tutta l’impostazione tattica della Salernitana che si vede costretta a fare la partita. Però i granata non si scompongono più di tanto e continuano ad essere molto ordinati e precisi. L’ingenuità di Marchese che ha provocato il rigore invece è un brutto episodio sul quale Castori deve intervenire. Poi sappiamo tutti come è finita, ma la Salernitana ha dimostrato di esserci, ha dimostrato di potersela giocare con tutti.

Ma mi pongo una domanda, come sarebbe andata a finire se la rosa granata fosse stata più ampia e competitiva anche in panchina? E’ chiaro come la partita sia finita definitivamente quando in campo sono entrati in vari Gerardi, Piccioni, Giannone. Non è colpa dell’allenatore che li ha inseriti, solo quelli aveva disponibili! E così ci siam trovati ad affrontare una gara impossibile, con una rosa limitata, con mezza squadra fuori per infortunio. Da Turienzo a Fava, da Barrionuevo a Tricarico, per finire con Soligo. Senza poi considerare la cattiva condizione di Di Napoli che non doveva nemmeno giocare, Scarpa che arrivava da un infortunio e Peccarisi che ha giocato con il naso rotto. Se poi andiamo a pensare che la Salernitana gioca praticamente sempre con gli stessi uomini, si capisce che non abbiamo alcuna possibilità di turnover, tutti i calciatori avrebbero bisogno di tirare il fiato. Quindi se è vero che la Salernitana ha schierato i “titolari” (solo quelli abbiamo), è anche vero che il Napoli schierando calciatori che hanno giocato poco fin qui, aveva in campo una squadra nettamente più fresca e pronta atleticamente. Inoltre lo strepitoso stato di forma attuale del Napoli è evidente anche in serie A, ma io attendo la squadra partenopea nel girone di ritorno, infatti non dimentichiamoci che il Napoli ha iniziato la preparazione estiva prima di tutti avendo giocato l’Intertoto per accede alla Coppa Uefa.

Per questi motivi io mi sento di rinnovare la mia fiducia al mister Castori che con gli uomini che ha a disposizione sta facendo ottime cose, ma allo stesso tempo vorrei chiedere alla società di effettuare qualche altro innesto nel mercato di gennaio per rendere questa squadra completa. Con qualche acquisto mirato, credo che la squadra possa puntare all’obbiettivo playoff, per esempio gia l’arrivo di Giampà sembra essere positivo, infatti entrambi i goal a Treviso arrivano da sue azioni.

Comunque adesso basta pensare alla Coppa Italia e diamo tutto quello che abbiamo per vincere sabato all’Arechi. Forza Curva Sud, trascina questa squadra alla vittoria!

03 novembre, 2008

Napoli - Salerno: IL CONFRONTO!

Vorrei fare chiarezza sulla presunta superiorità napoletana. Lascerò parlare i numeri che non mentono mai!

La tifoseria napoletana è senza ombra di dubbio tra le più numerose in Italia, ma al contrario di ciò che si dice e si pensa potrebbe, anzi dovrebbe fare molto di più e ora spiego i motivi.

Analizzando i dati dello scorso campionato di serie A (2007-2008) viene fuori che il Napoli è al terzo posto come media spettatori per partita. Infatti, ha realizzato una media di 43.046. Risultato scarso se paragonato alla media del Milan 56.642, oppure a quello dell’Inter 51.211. E’ scarso perché Milan e Inter sono squadre della stessa città, e quindi si dividono gli spettatori, Napoli città invece ha una sola squadra di calcio, quindi verosimilmente dovrebbero tifare tutti per la stessa squadra. Tutte le più grandi città italiane hanno due squadre di calcio, Roma, Torino, Genova. Tra le grandi d’Italia solo Napoli ha una sola squadra e quindi a rigor di logica dovrebbe attirare su di se più pubblico. Altro dato da considerare è l’entusiasmo che doveva esserci a Napoli lo scorso anno, dopo due anni di serie C, e uno di B, il ritorno in serie A, doveva invogliare la gente ad andare allo stadio, considerando anche il buon andamento della squadra ci si aspettava di più dal pubblico napoletano.

A questo punto qualche tifoso napoletano dirà: “Ma come? Eravamo 60mila ogni domenica!” Caro napoletano, mi spiace tanto deluderti, ma nello scorso campionato, quota 60mila presenze al San Paolo non sono state mai, e dico mai raggiunte! La partita con la presenza maggiore è stata di 59.272 contro la Roma. Peccato, era bello credere ai giornali, alle tv, per i media ogni occasione era buona per parlare dei 60mila, in realtà mai raggiunti!

Dunque abbiamo assodato che nel panorama nazionale il pubblico napoletano è abbastanza deludente considerate le potenzialità, ma ora passiamo al confronto che non dovrebbe avere termini di paragone per i napoletani, cioè quello con il pubblico dell’Arechi.

Iniziamo col confrontare i dati del Napoli in serie A dopo tre anni, e la Salernitana al terzo anno di serie C. Come gia detto, media del Napoli di 43.046, media della Salernitana: 11.524.

A questo punto per fare un confronto realistico prendiamo i dati della popolazione. Napoli città conta ben 969.061 abitanti, Salerno città invece conta 140.580 abitanti. A questo punto rapportiamo la media spettatori con gli abitanti delle rispettive città, ecco il risultato:

969061 : 43046 = 140580 : X

dove X rappresenta il numero di spettatori che dovrebbe avere la Salernitana per eguagliare il Napoli. Facendo la proporzione, X risulta essere 6245 approssimato per eccesso, in realtà la media della Salernitana è di 11524, quindi superiore!

A questo punto qualcuno potrà dire che la Salernitana ha molti tifosi provenienti dalla provincia, è vero fino ad un certo punto. Bisogna considerare che la provincia di Salerno è forse la più vasta d’Italia, con un territorio estremamente ampio, al contrario della provincia napoletana che invece si unisce alla città, diventando praticamente un tutt’uno. Infatti più che parlare di provincia, parlerei di conurbazione per quanto riguarda Napoli. Inoltre prendendo in considerazione il lato prettamente sportivo, nella provincia di Salerno ci sono altre realtà importanti che addirittura fino all’anno scorso militavano nella stessa serie della Salernitana, e mi riferisco a squadre come Cavese e Paganese ma anche Nocerina. La provincia di Napoli invece non ha queste divisioni calcistiche interne, dato che praticamente tifano tutti Napoli e anzi, il Napoli vanta tifosi in tutta la Campania, anche a Salerno e in tutta Italia. Tutti tifano Napoli, almeno sulla carta, ma traduciamo in numeri questa presunta passione. Consideriamo la provincia di Napoli che è la terza più popolosa d'Italia e la più densamente popolata con ben 3.080.027 abitanti. La provincia di Salerno invece, pur essendo immensamente più grande, può vantare appena un terzo degli abitanti napoletani, infatti ha solo 1.102.374 abitanti. Adesso sommiamo gli abitanti della città con quelli della provincia e otteniamo per Napoli 4.049.088 e per Salerno 1.242.954. Facciamo lo stesso rapporto fatto prima:

4.049.088 : 43046 = 1.242.954 : X

dove X rappresenta il numero di spettatori che dovrebbe avere la Salernitana per eguagliare il Napoli. Facendo la proporzione, X risulta essere 13.214 approssimato per eccesso. In questo caso il pubblico granata risulta essere inferiore, 11.524 invece di 13.214. Ma forse ci stiamo dimenticando un fattore determinante, stiamo confrontando i dati di una squadra in serie A (il Napoli) con una squadra in serie C (la Salernitana).

E allora cari napoletani, dove sta tutta questa superiorità? Mi rivolgo anche ai tifosi salernitani che affermano che Napoli è superiore, superiore in cosa? A Napoli sono di più in termini assoluti, ma relativamente alla popolazione Salerno vince e stravince! Noi salernitani amiamo di più la nostra squadra e siamo più passionali dei napoletani!

E’ questa la realtà:

ORGOGLIOSI DI ESSERE SALERNITANI !!!

Salernitana - Vicenza 0 - 0

Pareggio casalingo, mi sembra chiaro che la Salernitana ha un problema nel realizzare goal soprattutto su azione. Solo a Grosseto eravamo riusciti a fare due goal su azione e poi sapete tutti come è andata a finire. Purtroppo c'è qualcosa che non gira come dovrebbe. Ok, abbiamo Fava fuori, Turienzo sta recuperando dall'infortunio, Gerardi è acerbo e Di Napoli è "maturo"... Ma secondo me i problemi non sono solo dell'attacco, perché se è vero che la squadra non riesce ad essere mai pericolosa, è anche vero che gli attaccanti palle buone da giocare non ne hanno. E quindi gira e rigira si ritorna al problema centrocampo. C'è chi chiede a gran voce un regista, sarebbe l'ideale un calciatore con i piedi buoni lì in mezzo ma a condizione che si cambi modulo. Con questo tipo di gioco il regista non è utilizzabile perché questo modulo si basa sulle incursioni dalle fasce, almeno sulla carta, in realtà assai raramente su vede un bel affondo sulle corsie esterne. Solo Scarpa ogni tanto riesce a creare qualche pericolo, ma solo perché è dotato di un buon dribbling che gli permette di saltare l'uomo. Dall'altra parte Ciarcà è in difficoltà, e contro il Vicenza anche Giampà ha deluso le aspettative.
A questo punto, dato che il mercato è chiuso fino a gennaio, non ci resta che attendere il pieno recupero di Soligo che ormai dovrebbe essere quasi pronto al rientro, speriamo che Pestrin trovi al più presto la migliore condizione e, in attesa di Fava, proviamo ad utilizzare Turienzo come boa centrale con Di Napoli che gli gira intorno, un po' come fatto nelle ultime partite dello scorso campionato. Allo stato attuale della situazione credo sia l'unica possibilità.
Però c'è anche un altro interrogativo che mi pongo. Come mai l'Arechi è diventato un campo di facile conquista per le squadre avversarie? Prima la sconfitta con la Triestina, poi il pareggio con il Pisa, poi ancora sconfitta con L'Empoli, ed ora altro pareggio con Vicenza. Questi sono i dati che più mi preoccupano, e allora c'è bisogno dell'urlo dell'Arechi, c'è bisogno di noi tifosi, cerchiamo di scendere in campo insieme alla squadra sin dalla prossima partita, siamo stati sempre noi l'arma vincente, dobbiamo continuare ad esserlo!

31 ottobre, 2008

A Brescia brutta partita

E così il campionato della Salernitana continua sotto il segno della discontinuità. Dopo una prestazione incoraggiante dal punto di vista caratteriale con l'Ancona, martedì sera invece abbiamo assistito ad una partita brutta sotto tutti i punti di vista. Gioco inesistente, voglia di provarci inesistente, brutta prestazione della squadra e dei singoli. Eppure il Brescia non è sembrato una grande squadra, anzi, ha fatto davvero poco, ma i granata son riusciti a fare ancora meno, praticamente nulla. Paradossalmente le uniche due azioni degne di nota arrivano dai piedi di Arturo Di Napoli che a mio parere, è stato tra i peggiori in campo. Schierato da prima punta per la prima volta, sembra perennemente stanco, a corto di ossigeno, gioca da fermo, non corre, non scatta, perde tutti i contrasti, pretende troppo dai compagni ma lui si sacrifica poco, pochissimo. L'ho visto appesantito sin dalla trasferta di Grosseto, fuori dal gioco, cade a terra al minimo contatto e allargando le braccia protesta contro l'arbitro. Non riesce mai a dialogare con Scarpa, che pure si posiziona troppo lontano da Arturo. Purtroppo gli anni passano e le gambe diventano sempre più pesanti anche per il nostro Re Artù. Ma nonostante tutte queste negatività solo dai suoi piedi arrivano gli unici pericoli per il portiere del Brescia. Quindi giocatore indispensabile per questa squadra anche quando non è in forma? Io personalmente credo di no, ma considerate le assenze di Fava e Turienzo, non ci sono alternative.
Positiva giudico la prima partita di Giampà, ma deve ancora recuperare la migliore condizione come anche Pestrin che però vedo migliorare partita dopo partita.
Una sconfitta a Brescia poteva starci, ma quello che più preoccupa è la rassegnazione a soccombere della squadra perché anche dopo lo svantaggio non ha mai avuto una reazione.
La speranza è di riuscire a vincere domani pomeriggio con il Vicenza, ma anche questa partita sarà molto difficile considerando il momento positivo della squadra dell'ex Gregucci.
Noi intanto non possiamo fare altro che sostenerla fino all'ultimo minuto, trasmettiamo ai calciatori la nostra voglia di vincere, non smettiamo mai di incitarla. Sempre e solo per Salerno!

28 ottobre, 2008

Sosteniamola Sempre !!!

Dopo la batosta di Grosseto ci si attendeva una risposta decisa da parte della squadra e così è stato. Certo subire quel gol dopo pochi minuti faceva presagire brutti scenari, soprattutto per mister Castori messo in discussione durante la settimana ma solo da certa stampa e opinionisti che si elevano ad esperti di calcio. I tifosi granata invece sostengono l'operato del mister, e se è stata mossa qualche critica è stata diretta solo verso i calciatori. Altre critiche invece sono state dirette alla dirigenza, accusata di aver allestito una squadra non competitiva, o non completa, ma queste sono cose che si dicono dall'inizio del campionato. Eppure, ci troviamo lì su, a soli due punti dalla capolista, e come se non bastasse è arrivato anche un rinforzo secondo me importantissimo, Domenico Giampà. Anche questa ultima operazione di mercato è stata criticata da alcuni, critiche che io non condivido assolutamente! Giampà è un ottimo calciatore, con anni di esperienza anche in serie A, e non è un calciatore a fine carriera come molti vogliono far credere. Nato nel 1977, ha solo 31 anni, e quindi può dare ancora tanto, soprattutto a questa squadra che sugli esterni è stata sempre priva di alternative. Molti chiedevano un regista, ma col modulo di Castori il regista non serve! Avendo due ali offensive che spingono molto, al centro c'è bisogno di due mediani ruba palloni che riescano a coprire la difesa che altrimenti verrebbe abbandonata a stessa. Inoltre abbiamo gia un centrocampista dai piedi buoni con un'ottima visione di gioco, ed è Pestrin, quando avrà recuperato al 100% la condizione fisica sarà determinante nello schieramento di Castori. Inoltre stiamo aspettando anche il recupero di Soligo, conosciamo bene le sue caratteristiche e sicuramente quando sarà disponibile permetterà a Tricarico di rifiatare senza dimenticare Barrionuevo che quando ha giocato si è ben comportato. Quindi centralmente, siamo ben coperti, era sulle fasce dove avevamo carenze numeriche di uomini, dato che oltre a Scarpa e Ciarcià non avevamo in rosa calciatori con le stesse caratteristiche. Adesso è arrivato Giampà, e io già immagino una formazione con Ciarcià e Giampà sulle fasce, spostando Scarpa in avanti, al fianco di Di Napoli che diventerà prima punta (data l'assenza per infortunio di Fava) sono convinto che si potrà essere molto pericolosi. Spero che Castori adotti questa soluzione sin dalla partita di stasera a Brescia, partita che è estremamente difficile. Infatti dopo un avvio stentato, il Brescia ha carburato anche grazie al cambio di allenatore, questa sera sarà dura, spero di riuscire a portare a casa almeno un punto, anche perché sabato (ore 15.00) arriva all'Arechi il Vicenza di Gregucci che è in un momento di forma straordinario. Due partite complicate, c'è bisogno del massimo impegno e della massima concentrazione e soprattutto, c'è bisogno del nostro sostegno!
Sabato scorso eravamo poco più di 8mila allo stadio, abbiamo una squadra a due punti dalla vetta, io mi vergogno per tutti quelli che pretendono senza mai dare! Vogliamo il cavalluccio, vogliamo il bel gioco, vogliamo la squadra forte, vogliamo la serie A, vogliamo vogliamo... ma cosa diamo in cambio? Dove sono finiti i 30mila della partita col Pescara? Allora, rivolgendomi a tutti coloro che non fanno altro che criticare, fatevi un'analisi di coscienza prima di pretendere!
In ogni caso meglio pochi ma buoni, meglio 8mila veri tifosi, 8mila persone che amano davvero Salerno e la Salernitana, molto meglio dei 30mila tifosi occasionali, quelli che criticano al primo passaggio sbagliato, quelli che tifano anche per altre squadre, Juve, Milan, Inter etc.... e soprattutto a tutti i napoletani che in questi giorni prolificano indisturbati nelle nostre zone... cari napoletani, il 12 novembre vi attende una grande lezione di umiltà!!! Chi vivrà vedrà!
Forza Salernitana SEMPRE !!!

20 ottobre, 2008

Grosseto 6 Salernitana 2. E' crisi?

No, secondo me no. Grosseto Salernitana è la classica partita che inizia bene, benissimo e poi finisce male, malissimo. Troppo bello andare in vantaggio dopo appena 12 minuti grazie ad un tiro tutt'altro che irresistibile di Di Napoli dalla lunga distanza. Ancora più bello raddoppiare dopo pochi minuti con una incursione di Ciarcià. Ma la cosa più bella era sentire come ci si divertiva in curva! Ancora una volta dominio totale sugli spalti, ancora una trasferta trasformata in partita casalinga, grande tifo dei nostri ultras!
Poi la partita, quella sul rettangolo verde, cambia volto. Il Grosseto inizia a segnare e sembra non fermarsi più. Difficile capire cosa sia successo, troppe disattenzioni difensive, giornata storna di Pinna che ci ha abituato a parate impossibili ma anche a prestazioni per nulla convincenti. A peggiorare la situazione arriva anche un nubifragio che causa una caccia al riparo sugli spalti ma non preoccupa invece i nostri coraggiosi tifosi che continuano a sostenerLA sempre, fino alla fine, nonostante il risultato tennistico, nonostante l'acquazzone, loro sono sempre lì a cantare, sostenere ed incitare, dimostrando tutto l'amore che provano. E così, sotto lo sguardo sbalordito dei pochi tifosi di casa, gli ultras granata vincono, anzi stravincono la loro battaglia di tifo, e se sul campo il risultato è stato di 6-2, sugli spalti è uno 0-10 secco!
Ed è proprio questo il risultato che mi fa stare bene, sereno e tranquillo. Per quanto riguarda la prestazione della squadra voglio pensare che la vera Salernitana è quella dei primi 20 minuti, poi un calo di concentrazione ci ha fatto tracollare, ma nulla di grave. Per quanto mi riguarda è stato più brutto perdere contro l'Empoli perché era evidente la superiorità tecnica toscana, ma sabato nonostante il risultato non ho visto una squadra soccombere. E quindi nessuna crisi, nessun allenatore in discussione, e anche se la società ha mandato tutti in ritiro a Roma, credo che il nostro sogno ricomincerà subito, sin dalla prossima partita con l'Ancona, preparatevi perché vedrete una grande Salernitana in campo e soprattutto, spero, di vedere un Arechi gremito e una curva sud indomita, come i coraggiosi di Grosseto! Avanti SAlerno!!!